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Cos'è una Ebike?

Piccolo manuale di una bici elettrica

Che tu sia un ciclista esperto ,un principiante o semplicemente un curioso, in questo articolo troverai diverse informazioni utili ed interessanti , che ti permetteranno di entrare nel mondo delle Ebike e potrai approfondire alcuni temi come capire cos’è , conoscere alcune sue componenti fondamentali, le varie tipologie di bici, dove poterla utilizzare e , infine, come scegliere la propria bici ideale.

Pronti a partire? Dai, si va!

Iniziamo con il capire cos’è una ebike : è una bicicletta elettrica a pedalata assistita ,dotata di un motore posizionato al centro o nella parte anteriore o posteriore che , attraverso le pedivelle, aiuta a ridurre lo sforzo .

Quindi , attenzione: la bici elettrica non pedala per te, ma ti è di grande aiuto nel traffico cittadino,  ad affrontare salite in montagna, percorsi impervi, sentieri fangosi , passaggi in posti sconnessi o tragitti molto lunghi che senza un motore che ci supporta , sarebbe , per la maggior parte di noi, scoraggiante anche solo da pensare.

La possiamo trovare in commercio con diversi nomi:  EBIKE ( Electric Bike) , PEDELEC ( Pedal Electric bike ) , EPAC ( Electric Pedal Assisted Cycle ), BIPA ( Bicicletta a Pedalata Assistita ), ma tutte funzionano nello stesso modo : vediamo come .

Il cuore dell’E-bike è il motore, alimentato da una batteria e gestito da una centralina che regola l’ intensità della spinta, ovvero quanta forza mettiamo nella nostra pedalata.

E’ dotata di un cambio manuale che permette di regolare velocità e intensità della pedalata  e la differenza con una bici tradizionale sta nella possibilità di scegliere il livello di assistenza elettrica, che può variare dal tipo di percorso, dal nostro grado di allenamento o , molto più semplicemente, da quanta fatica abbiamo voglia di fare!

Attraverso un display posizionato sul manubrio, siamo in grado di leggere tutti i dati della nostra pedalata e sapere quanta autonomia di batteria ci rimane a disposizione.

La durata della batteria dipende da molteplici parametri come il peso del biker, da quanta spinta diamo, dalla tipologia di percorso che stiamo affrontando, dal livello di assistenza che andiamo a selezionare e anche dalle condizioni meteo, perché in una giornata molto ventosa , fredda o torrida la batteria si consuma in modo diverso.

Possiamo però fare una stima dei consumi .

Ipotizziamo di essere uno sportivo e decido di  andare a farmi un giro in montagna, con la mia E-mountain bike, batteria da 500 Wh, e  affronto un divertente ed emozionante percorso con dislivelli  importanti di qualche centinaia di metri , utilizzando  un livello intenso di assistenza . Con queste  condizioni il mio divertimento durerà circa 3 o 4 ore e potrò percorrere tra i 25 e i 30 km.

Se invece, sono una donna che vive in città, attenta all’ambiente e all’ inquinamento e decido di non utilizzare i mezzi pubblici ma la mia E-city, se  utilizzo un livello Eco di assistenza più che sufficiente per farmi arrivare perfetta al lavoro, in questo caso la mia batteria durerà per circa 100 km.

Generalmente per ricaricare le batterie di tutte le Ebike, indipendentemente dalll’ambiente in cui le utilizziamo , servono  tra le 2 e le 8 ore a seconda di quanta percentuale di energia è ancora presente. In genere si garantisce una batteria per 1.000 cicli completi di ricarica, ovvero ricariche complete al 100%.

Abbiamo parlato di montagna e panorami mozzafiato e città trafficate: ma quanti tipi di ebike esistono?

Facciamo chiarezza, illustrando le diverse tipologie di bici elettriche studiate per usi specifici diversi.

Le mountain bike elettriche , eMtb, sono ideali per escursioni su sentieri sterrati più o meno tecnici, e sono dotate di un sistema di sospensioni che prevede una forcella ammortizzata oppure in aggiunta anche un ammortizzatore posteriore.

Le etrekking o etourer sono dotate di pratici accessori per spostarsi in città in modo comodo e confortevole ma anche su sentieri misti come ad esempio strade sterrate.

 Le Estrada sono bici da corsa dotate di un motore centrale e possono beneficiare di batterie esterne aggiuntive.

Le Ecity o Eurban nascono per essere utilizzate in città, sono molto comode e vengono utilizzate per spostamenti quotidiani come recarsi al lavoro, fare la spesa o trasportare oggetti con facilita.

Le Egravel sono biciclette elettriche studiate per passare senza problemi dall'asfalto allo sterrato.

Le Efold , o pieghevoli, sono perfette per chi si sposta spesso e con estrema facilità può piegare la bicicletta e trasportarla in auto, in ufficio o anche sui mezzi di trasporto pubblici senza pagare un sovrapprezzo.

Le Ecargo sono biciclette elettriche a due o tre ruote e nascono per caricare e trasportare persone, animali o oggetti ingombranti.

Alcune considerazioni da tenere bene a mente.

Secondo il Codice della strada, art. 50, le ebike, anche se hanno il motore, sono a tutti gli effetti dei velocipedi. Ciò significa che  una bici elettrica non ha targa, né bollo, né assicurazione, accede liberamente nelle ZTL e aree pedonali. La condizio sine qua non è la potenza fino a 250 W , O 0,25 Kw. Oltre questa potenza la bici non è più un velocipede ma diventa ciclomotore elettrico.

L’articolo 9 , comma 2 del Codice della strada, riguarda l’utilizzo delle luci. La sicurezza è al primo posto quando si utilizza qualsiasi mezzo di trasporto, quindi molte ebike escono dalla casa madre con un kit di luci anteriori e posteriori.

L’articolo 185, comma 5 del Codice della strada impone il divieto di trasportare altre persone sul velocipede, a meno che lo stesso non sia stato appositamente costruito ed attrezzato. Vale anche per i bambini : si possono trasportare solo se si è attrezzati con un seggolino omologato.

Infine, questione casco : è obbligatorio fino ai 14 anni di età, ma , fidatevi, è sempre consigliato in qualsiasi circostanza.. si, anche se sono la donna di successo green e utilizzo la mia ecity per recarmi al lavoro: magari arrivo un po’ spettinata, ma sono protetta.

Buona pedalata a tutti!

 

Piccolo manuale di una bici elettrica